Tecnologie costose, compliance stringente… eppure si viene hackerati
Oggi le aziende italiane, dalla grande industria fino all’ente pubblico, si trovano a fronteggiare un duplice problema: da un lato la necessità di implementare infrastrutture e soluzioni di cybersecurity sempre più complesse e costose, dall’altro la crescente pressione normativa dalle pesanti conseguenze legali. Solo negli ultimi anni, la normativa di riferimento è diventata sempre più articolata e grazie a norme come:
ha reso adeguarsi sempre più arzigogolato ed oneroso. Eppure, nonostante la compliance e l’introduzione di tecnologie sempre più evolute, aziende di ogni settore continuano a essere colpite dai criminali informatici internazionali.
I casi si sprecano ed è inutile pubblicare qui una lista che potete trovare in tantissimi siti online( qui per esempio alcune delle aziende colpite nel 2025) invece l’elemento che vogliamo sottolineare è il fatto che erano tutti contesti di aziende ed organizzazioni importanti dove certamente hanno trovato spazio investimenti in cybersecurity ed attenzione alla compliance ed alla garanzia di standard elevati in termini di sicurezza dei dati, eppure l’attacco ha avuto comunque successo. Perché? Cosa manca davvero?
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La vera sicurezza informatica: 4 pilastri concreti
La vera sicurezza del dato, delle informazioni e dei sistemi non si costruisce acquistando servizi e prodotti sempre più costosi di cybersecurity( NDR chiaramente ne servirà qualcuno ma qui non parliamo di quale architettura sia migliore ma da quali elementi indispensabili dovresti partire per avere una reale sicurezza delle informazioni) ma attraverso 4 principi immediati e che puoi adottare più o meno istantaneamente:
- Semplicità dell’architettura:
Come in un castello medievale, proteggere una singola porta massiccia è molto più semplice che custodire decine di varchi secondari. Le architetture IT moderne, se troppo articolate o prive di un disegno chiaro, amplificano le superfici d’attacco e le occasioni di errore. La semplificazione, qui intesa come riduzione dei punti critici, delle interconnessioni inutili e di tutte quelle centinaia di prodotti e servizi inutili normalmente presenti nelle aziende, consente di concentrare al massimo le difese e intervenire rapidamente in caso di minaccia. - Un’organizzazione di sicurezza chiara e diffusa:
Le normative individuano già i ruoli chiave della cybersecurity (DPO, CISO, responsabili IT, ecc.), ma la vera resilienza richiede che ogni persona sia responsabile del proprio “pezzo” di sistema, come avviene nelle organizzazioni che devono proteggere informazioni classificate. In molti contesti americani, normative come il NIST Cybersecurity Framework (documentazione ufficiale NIST) e le direttive del Department of Defense( ora War) sottolineano l’importanza dell’ownership individuale: ogni attore ha compiti, responsabilità, formazione e potere decisionale per mantenere sicuro ciò che gli è affidato. Un concetto similare lo puoi trovare anche nell’organizzazione della sicurezza sul lavoro dove affiancati a RSPP, Medico Competente, Datore di Lavoro, trovi anche Dirigenti, Preposti e le varie mansioni del singolo individuo. - Formazione continua e cultura aziendale della sicurezza:
Non basta la formazione “classica” per la compliance, formazione che è spesso ripetitiva e noiosa. Occorre una cultura dove la sicurezza sia vissuta ogni giorno: responsabilità chiare, processi realistici, casi concreti presi dalla quotidianità dell’azienda dei singoli uffici o dipartimenti e non da scenari astratti. Solo così il tuo personale diventa davvero parte attiva nella protezione dei dati e può riconoscere in tempo attacchi come phishing o social engineering. Al contrario da quello che viene spesso affermato nel mondo della cybersecurity che l’anello debole della catena sia rappresentato dall’operatore umano, Noi di Glue Labs affermiamo che proprio l’operatore umano è invece la garanzia di una efficiente sicurezza in quanto in grado di individuare indicatori di minaccia anche laddove i software non arrivano. - Penetration test senza restrizioni:
Un penetration test efficace deve essere il più libero possibile: solo concedendo agli ethical hacker la possibilità di agire come veri aggressori si possono scoprire vulnerabilità profonde, difficilmente rilevabili con check “superficiali” ed anche relative ad informazioni pubblicamente esposte- Non bisogna temere di scoprire “i propri punti deboli”, anzi: conoscerli oggi è l’unico vero antidoto contro data breach, perdite economiche e danni reputazionali futuri.
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Come Glue Labs può essere l’alleato per la vera sicurezza
Glue Labs affianca le aziende italiane non vendendo tecnologie complesse o checklist “preconfezionate”, ma proponendo un approccio pragmatico e realmente operativo.
Il nostro personale ha maturato esperienza reale in contesti ad altissima sensibilità, tra cui ambienti classificati internazionali e mission critical: ci concentriamo su sicurezza effettiva senza checklist e introduzione di nuovi tool.
Dalla revisione architetturale che elimina complessità inutili, alla consulenza organizzativa orientata a responsabilità diffuse e misurabili, dalla formazione su misura fondata su esempi pratici e aziendali, fino a penetration test “ad attacco reale” per mettere realmente alla prova la resilienza dei sistemi, Glue Labs ti porta sicurezza del dato vera, senza fronzoli e senza vendere soluzioni inutilmente costose.
Affidati a chi ha vissuto la cybersecurity nei contesti più delicati ti permette di sapere esattamente dove agire e quanto costa davvero mantenere al sicuro il tuo business, oggi.
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