Le Application Programming Interfaces (API) nascono come un tool di intermediazione tra strumenti differenti e permettere integrazioni tra applicazioni. Al fine di permettere un’integrazione più semplice, le API adottano protocolli specifici e sintassi dettagliate dei vari messaggi al fine della loro corretta comprensione. Nel seguente articolo cercheremo di dare una breve definizione di ogni tipologia ( SOAP, REST, RPC e GraphSQL) confrontando ed andando ad individuare il miglior modo di utilizzo. Contattaci subito e senza impegno per una consulenza per il tuo progetto per le API.
Letteralmente una Remote Procedure Call è un modo per permettere l’esecuzione remota di una funzione in un differente contesto, di fatto estende le local procedure attraverso HTTP API.
Attualmente, l’ultima versione gRPC, sviluppata da Google ed utilizzata da aziende come Netflix e Cisco, supporta un sistema di scambio dei messaggi in JSON, XML, Protobuf, Thrift e Flatbuffers. Inoltre implementa il supporto per load balancing, tracing, health checking e authentication; rendendolo eccellente per i Microservizi.
I vantaggi di RPC:
Gli svantaggi di RPC:
Use cases di RPC:
SOAP, come indica anche l’acronimo, è un protocollo basato su XML e fortemente standardizzato, che si traduce in una struttura complessa e definita. La logica è scritta in un Web Service Description Language (WSDL) e definisce come l’endpoint lavora. Supporta la comunicazione sia stateless sia stateful ed in quest’ultima modalità lo rende particolarmente idoneo per complesse transazioni tra più attori ( classiche transazioni bancarie).
I vantaggi di SOAP:
Gli svantaggi di SOAP:
Use cases di SOAP:
REST è uno stile architetturale di API autodefinito e nato per un pubblico esteso di “consumatori” di API. Supporta XML, JSON, HTML e non ultimo anche il plain text. Le API REST hanno un’interfaccia uniforme, sono stateless, supportano il caching ed operano come client-side rendendo indipendente lo sviluppo di entrambe le parti. Fanno uso, al loro massimo livello di maturità, di Hypertext As The Engine of Application State (HATEOS), in pratica includendo link metadata ad ogni risposta. Se non implementi HATEOS di fatto stai usando HTTP RPC.
I vantaggi di REST:
Gli svantaggi di REST:
Use cases di REST:
Come abbiamo indicato nel precedente paragrafo, tra gli svantaggi di REST c’è il fatto che sono necessarie più chiamate API per avere le informazioni necessarie. GraphSQL nasce per superare questo limite. GraphSQL è una sintassi per descrivere un richiesta specifica. In pratica si costruisce uno Schema Definition Language(SDL) ed il server restituisce lo schema richiesto. Oltre alle classiche operazioni CRUD, GraphSQL supporta le “sottoscrizioni” per ricevere notifiche dal server.
I vantaggi di GraphSQL:
Gli svantaggi di GraphSQL:
Use cases di GraphSQL:
Quale scegliere dipende sempre da una serie di fattori come l’ambiente di sviluppo, il contesto, le risorse, la manutenzione necessaria e tantissime altre variabili.
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