In un precedente articolo ( “I 5 principi del modello Zero Trust“) abbiamo illustrato cos’è il modello Zero Trust e quali sono le sue componenti principali, in questo invece vogliamo affrontare il modello Zero Trust dal punto di vista dello sviluppatore software.
Il modello Zero Trust, nell’ambito dello sviluppo, sposta la responsabilità di garantire la sicurezza dal classico perimetro di rete all’applicazione software. L’applicazione stessa deve avere la capacità di effettuare l’enforcement e la validazione di policy di sicurezza, anche molto granulari, inoltre di assicurarsi che ogni utente possa accedere solo alle informazioni per le quali è autorizzato.
In pratica, in un ambiente Zero Trust, lo sviluppatore software non può cavarsela solo implementando un meccanismo di autenticazione ed autorizzazione demandando a Firewall, Intrusion Prevention System(IPS)/Intrusion Detection System(IDS), Web Application Firewall(WAF), ecc.. la sicurezza dell’applicazione ma deve essere pienamente consapevole che la sicurezza va garantita lungo tutte le fasi dell’interazione dell’utente con il software.
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Quando vuoi realizzare un’applicazione aderente al modello Zero Trust devi:
In pratica devi utilizzare un approccio omnicomprensivo alla sicurezza dei dati che prenda in considerazione ogni singolo aspetto, come abbiamo indicato in un precedente articolo ( “Cos’è una misconfiguration, l’impatto nel Cloud e come prevenirla“) anche un account di servizio può essere sfruttato per compiere azioni malevole, pertanto non puoi sottovalutare niente.
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Concetti come “Security by Design” e “Security by Default” devono essere un mantra da seguire già dalle prime fasi dello sviluppo, vale a dire a partire dalla progettazione dell’architettura. Metodologie come il DevSecOps possono venirti in aiuto insieme ad un aspetto cruciale molto spesso sottovalutato: il testing!
Per verificare la corretta implementazione delle policy delle sicurezza nella tua applicazione e la sua robustezza ed affidabilità in caso di azioni malevoli devi, almeno, effettuare i seguenti test:
A tutto questo dovrai aggiungere, soprattuto per software business critical, Software Composition Analysis(SCA) e Software Bill of Materials(SBOM) per garantirti il controllo su tutto il software di terze parti come librerie, plugin, moduli ed altre componenti che sono comunemente presenti in qualsiasi software moderno.
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