Stabilire un ciclo di vita delle API è essenziale per ottenere una piattaforma di livello enterprise che espone magari centinaia o migliaia di API . Questo tipo di piattaforma richiede che il team di sviluppo utilizzi un comune vocabolario al fine di avere produttività, qualità e governance nel ciclo delle API.
Prendiamo spunto da quanto ha suggerito Postman, un tool internazionale per la gestione, il delivery ed il test delle API, nel suo blog per indicarti quali sono gli step di un lifecycle delle API che dovresti prendere in considerazione per i tuoi Web Service per garantirne la qualità, la scalabilità, la modularità e la performance.
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Per sviluppare le API (ma anche per qualsiasi applicazione) occorre definire le informazioni minime come:
Occore poi progettare le API mantendo la consistenza delle informazioni, i comuni standard ed i pattern di sviluppo. Per far questo puoi usare:
La documentazione è un elemento essenziale per assicurare che lo sviluppo sia completo, accurato e facilmente da rimodulare e modificare nel tempo anche da altri sviluppatori. Troppo spesso si sottovaluta questa fase per poi comprenderne la stategica utilità solo quando è oramai tardi ed è costoso ritornare indietro. Dovresti includere nella tua documentazione almeno:
Un processo di sviluppo deve avere almeno tre ambienti: development, staging e production. Questo processo garantisce che le API seguano una corretta pipeline di introduzione e delivery. Inoltre tale processo assicura che le API siano parte di una progettualità gestita. Nell’ambito di questa fase possono essere d’aiuto:
Nello sviluppo la componente test-driven assicura che il delivery ed i risultati delle API siano in linea con le aspettative, inoltre i test ti permettono di comprendere che l’API è stabile ed invia dati ed informazioni corrette e ti garantiscono che una modifica ad una API non ha provocato problemi o errori. Per aiutarti nei test puoi usare:
In questa fase devi garantire la sicurezza delle tue API applicando processi di Identity Access Management(IAM) ed implementando autenticazione, autorizzazione ed auditing. Troppo spesso API poco sicure hanno esposto dati confidenziali o protetti dalla privacy. Puoi ottenere la sicurezza delle API attraverso:
Monitorare vuol dire controllare che le tue API rispettino nel tempo tutte le tue aspettative. Evitare o sottovalutare il monitoraggio spesso comporta perdite economiche poichè ci si accorge troppo tardi di errori gravi ed impattanti. Oggi ci sono numerosi strumenti di monitoraggio anche Cloud based che ti permettono in maniera automatica e autogestita di avere analisi su qualsiasi aspetto delle tue API come performance, security exposure, test, attività, changelog anche inviandoti notifiche in base a specifici trigger.
Le API sono utili se possono essere trovate ed utilizzate, in questa fase devi fornire ai tuoi “consumatori di API” la documentazione necessaria, i workflow di utilizzo e gli strumenti per potersi integrare ed usare le tue API. Sia che tu scelga di esporre le tue API sul tuo portale pubblico o internamente è necessario che implementi un processo di Knowledge Management al fine di mantenere le API ricercabili, consistenti ed effettivamente utili nel tempo.
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